Il gruppo di lavoro si propone: a) l’individuazione di approcci, metodi e strumenti in grado di atturare la complessità delle produzioni contemporanee, in termini di frammentarietà, eterogeneità, introversione e trans-scalarità delle dinamiche socio-economiche; b) la rivisitazione del nesso che lega città, territori e produzioni con uno sguardo rivolto non solo alla dimensione spaziale, ma anche ai processi socio-economici e al nodo dei poteri; c) l’osservazione delle forme, dei luoghi e degli attori delle produzioni contemporanee, la ricostruzione delle loro origini e la valutazione dei loro effetti territoriali (socio-economici, spaziali, politici); d) l’osservazione della persistenza o delle nuove dinamiche di aggregazione delle imprese (nuove forme di cluster o distretti, ecosistemi produttivi); e) l’osservazione dei fenomeni di abbandono, metamorfosi e riuso del patrimonio industriale; f) la riflessione sulle potenzialità delle politiche urbane e regionali centrate sulle produzioni contemporanee e degli strumenti urbanistici per attivare processi di rigenerazione e inclusione socio-economica e spaziale, di riequilibrio territoriale e, quindi, di mitigazione delle forme diversificate di fragilità (geografica, paesistico-ambientale, socio-economica, istituzionale.

Componenti: Adriana Agrimi (AGID), Claudio Calvaresi (Avanzi – Sostenibilità per Azioni), Nadia Caruso (DIST Polito), Elena Corsi (Centro Studi PIM), Annibale D’Elia (Comune di Milano), Marianna D’Ovidio (DISP Uniba), Stefano Dafano (AGID), Valeria Fedeli (DASTU Polimi), Franco Infussi (DASTU Polimi), Arturo Lanzani (DASTU Polimi), Ilaria Mariotti (DIST Polimi), Chiara Merlini (DABC Polimi), Elena Milanesi (Assolombarda), Corinna Morandi (Ordine degli Architetti di Milano), Stefano Munarin (DPPAC Iuav), Elena Ostanel (DPPAC Iuav), Fabrizio Panozzo (Dipartimento di Management Università Ca’ Foscari), Zoe Romano (WeMake), Cristiana Rossignolo (DIST Polito), Franco Sacchi (Centro Studi PIM), Ignazio Vinci (DARCH Unipa)