L’onorevole Riccardo Fraccaro, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, è intervenuto alla presentazione del Quinto rapporto di Urban@it dal titolo “Politiche urbane per le periferie” andata in onda lunedì 16 novembre dalla sala Zuccari del Senato in streaming, facendo il punto sul Programma periferie del Governo.

“Fin dal suo insediamento – ha detto il  Sottosegretario – questo Governo ha promosso un rilancio del Programma per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, adottato tra il 2016 e il 2017, e che prevede l’erogazione di fondi pubblici per complessivi 2 miliardi e 61 milioni di euro… Hanno partecipato al bando 13 città metropolitane e 107 comuni capoluogo di provincia, per un totale di 120 enti locali, che tra il 2017 e il maggio 2019 hanno sottoscritto le relative convenzioni e convenzioni di modifica con la Presidenza del Consiglio dei ministri”.

Ha poi spiegato che i circa 1700 interventi ammessi al finanziamento vanno dal recupero di aree, anche industriali, dismesse alla realizzazione di interventi per la mobilità sostenibile, dall’edilizia scolastica alla videosorveglianza, dalle misure di inclusione sociale e innovazione tecnologica a quelle per l’edilizia residenziale pubblica.

Il Sottosegretario Fraccaro ha informato che la Presidenza del Consiglio nel settembre 2019 aveva sollecitato tutti gli enti a portare a compimento gli interventi entro il 2023, salvo alcuni limitati casi in cui si potrebbe arrivare al massimo al 2024.

Ma fino ad oggi, soltanto il comune di Torino ha portato a termine tutti gli interventi previsti dal Programma e al 12 novembre 2020 risultano pervenute gli Uffici della Presidenza del Consiglio 103 richieste di proroga e di aggiornamento del cronoprogramma (97 delle quali approvate) e 112 richieste di rimodulazione degli interventi (92 approvate e 19 per le quali sono stati richiesti supplementi istruttori).

Il bilancio alla data attuale illustrato dal Sottosegretario è che “dall’inizio della realizzazione del programma e fino al 12 novembre 2020, sono stati trasferiti agli enti, a titolo di rimborso delle spese sostenute e documentate, complessivi euro 230.564.706,38, di cui ben 132.388.753,96 soltanto nel corso di quest’ultimo anno”.

Cifra importante, ma esigua se rapportata ai 2 miliardi e 61 milioni stanziati dal programma nel 2016-2017. Problema storico, quello delle difficoltà di spesa delle pubbliche amministrazioni sia centrali che periferiche (tranne le note eccezioni). Problema sul quale sarà opportuno riflettere soprattutto in questo momento in cui la spesa in investimenti sarà vitale per l’economia del paese e alla viglia dell’arrivo di fondi per il rilancio del Paese duramente provato dall’epidemia Covid-19.

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