Dopo-Covid, lo sviluppo sostenibile passa per le città e i territori

Finora si è discusso molto del come (Mes, eurobond, ecc.), ASviS invece propone che cosa deve far parte del Recovery plan nazionale dopo la decisione della Commissione Ue di finanziare con 750 miliardi di euro un grande Piano europeo per la ripresa (Next generation Ue). E lo fa con tempestività, prima della convocazione degli Stati generali dell’Economia da parte del Presidente Giuseppe Conte dai quali dovrebbero uscire le proposte italiane. I presupposti sono tre. Occorre cambiare il modello economico…
di Walter Vitali* Leggi tutto

Un manuale per promuovere le strategie urbane in Europa

La crisi del coronavirus ha reso ancor più evidenti alcune delle fragilità che caratterizzano le aree urbane. In questi mesi, nel dibattito pubblico, si è parlato molto ad esempio del problema dell’inquinamento atmosferico e del traffico automobilistico, dell’acuirsi della vulnerabilità di alcuni gruppi specifici della popolazione urbana quali migranti e senza fissa dimora, del divario digitale, della distorsione e inacessibilità del mercato dell’affitto…
di Carlotta Fioretti*
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Report Istat SDGs 2020 e l’impatto del Covid-19

L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile rappresenta il piano di azione globale delle Nazioni Unite per il conseguimento di una trasformazione sostenibile della società, dell’economia e dell’ambiente entro il 2030. I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), e i relativi 169 target specifici in cui essi sono declinati, bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, sociale, ambientale ed economica, cui si aggiunge la dimensione istituzionale. La loro caratteristica essenziale è di essere universali, interconnessi e indivisibili: devono tener conto…
di Angela Ferruzza* Leggi tutto

Covid-19, crisi più dura per chi vive in affitto

La situazione di crisi legata alla pandemia ha bruscamente enfatizzato l’importanza dell’oggetto-casa e messo in luce come la stratificazione sociale del paese si riverbera plasticamente non solo nelle caratteristiche fisiche dell’abitazione, ma anche nelle sue forme di possesso. In Italia l’affitto, infatti, è nella maggior parte dei casi prerogativa dalla popolazione più povera o precaria, mentre la proprietà della casa ha sempre rappresentato, nella cultura e nella prassi nazionale…
di Francesco Chiodelli* Leggi tutto

Appunti sulla città che aspira alla sostenibilità

Si sta sempre più dibattendo sulla necessità di trovare una dimensione diversa dell’insediamento dei territori tra la ricerca della qualità urbana e l’enfasi del piccolo è bello con riguardo ai borghi delle aree interne. Il territorio non si analizza/governa stabilendo categorie razionali ma individuando processi ragionevoli che permettano di mettere a fuoco un tema unico che è quello del suo funzionamento integrato e sostenibile. Dove l’aggettivo deve nascondere…
di Tony Fede* Leggi tutto

Patrimonio edilizio tra “bonus” e “super bonus”

Dopo gli “eco bonus” e i “sisma bonus”, il Governo ha annunciato il “super bonus”: una detrazione pari al 110% del costo di alcune tipologie di lavori da usare a compensazione dell’Irpef in 5 anni, che potrà essere ceduta a banche e imprese. Questo provvedimento continua il percorso sulla strada della spesa fiscale per la riqualificazione del patrimonio edilizio intrapresa da tempo. Con la crisi del 2007 si è concluso l’ultimo grande ciclo di espansione del mercato…
di Francesco Gastaldi* e Vittorio Ferri** Leggi tutto

“Senza città non c’è democrazia, cultura, trasformazione economica”

E’contro la fuga in campagna, anzi, contro la dispersione e la “banalissima retorica” di questo tempo (“Un’altra infezione diversa, ma pericolosa quanto il virus”). Ed è contro le case riprogettate a misura epidemica, stanze per la quarantena, kit di sopravvivenza: “E quale sarebbe il modello? Rebibbia o San Vittore?”. Francesco Dal Co, che è “l’incurabile” dell’architettura e non solo perché abita e insegna a Venezia, (“Circondato dai miei trentamila libri…
Intervista di Carmelo Caruso a Francesco Dal Co* da “il Foglio”Leggi tutto

Covid -19: che fine farà la mobilità sostenibile?

Su Sbilanciamoci il 28 aprile scorso ho affrontato il tema della mobilità nella fase due dell’emergenza. Provo qui a riassumere i punti fondamentali. La mobilità quotidiana dei cittadini/e resta uno dei punti critici della fase due: rischia di essere il colpo di grazia definitivo del trasporto collettivo, mentre l’auto potrebbe avere un vero rilancio. a mobilità attiva a piedi, in bicicletta, con la micromobilità, sono un pezzo fondamentale della soluzione, da sostenere come mai abbiamo fatto in passato in Italia.
di Anna Donati* Leggi tutto

Appunti per il futuro a partire dall’emergenza

Stiamo vivendo un esperimento di trasformazione dello spazio delle nostre città e delle nostre case senza precedenti per intensità, scala, estensione. Che produrrà una mole senza paragoni di fatti e dati da analizzare e interpretare. Ci vorrà tempo. Non deve essere la paura dell’emergenza a guidarci, ma la speranza del progetto. Abbiamo sperimentato che è possibile agire in tempi rapidi, costruire decisioni su evidenze misurabili, cambiare abitudini individuali e comportamenti sociali…
di Matteo Robiglio* Leggi tutto

Un hub per la rigenerazione urbana in Emilia-Romagna

L’offerta di spazi per la rigenerazione urbana è in un qualche modo legata all’emergere di una domanda di qualità sociale e di nuove forme di riappropriazione, fra le quali quelle del riuso temporaneo. Dal quadro regionale delle esperienze in corso (ne sono state segnalate 55), si possono ricavare in questa fase alcune indicazioni seppur parziali, ma significative del ruolo e delle prospettive delle pratiche di riuso temporaneo nel sostegno…
di Luciano Vecchi* Leggi tutto