Critica alla ragion resiliente delle città

Le caratteristiche della resilienza sono l’elasticità e la plasticità. In ogni caso un corpo assorbe, per poi restituirla, energia dall’esterno. Una condizione che permette al corpo, non senza stress, di riprendere la forma precedente. Quindi in definitiva è una caratteristica di un materiale che gli permette di superare uno stress…
di Tony Fede* Leggi tutto

Dopo-Covid, lo sviluppo sostenibile passa per le città e i territori

Finora si è discusso molto del come (Mes, eurobond, ecc.), ASviS invece propone che cosa deve far parte del Recovery plan nazionale dopo la decisione della Commissione Ue di finanziare con 750 miliardi di euro un grande Piano europeo per la ripresa (Next generation Ue). E lo fa con tempestività, prima della convocazione degli Stati generali dell’Economia da parte del Presidente Giuseppe Conte dai quali dovrebbero uscire le proposte italiane. I presupposti sono tre. Occorre cambiare il modello economico…
di Walter Vitali* Leggi tutto

Covid-19, crisi più dura per chi vive in affitto

La situazione di crisi legata alla pandemia ha bruscamente enfatizzato l’importanza dell’oggetto-casa e messo in luce come la stratificazione sociale del paese si riverbera plasticamente non solo nelle caratteristiche fisiche dell’abitazione, ma anche nelle sue forme di possesso. In Italia l’affitto, infatti, è nella maggior parte dei casi prerogativa dalla popolazione più povera o precaria, mentre la proprietà della casa ha sempre rappresentato, nella cultura e nella prassi nazionale…
di Francesco Chiodelli* Leggi tutto

Appunti sulla città che aspira alla sostenibilità

Si sta sempre più dibattendo sulla necessità di trovare una dimensione diversa dell’insediamento dei territori tra la ricerca della qualità urbana e l’enfasi del piccolo è bello con riguardo ai borghi delle aree interne. Il territorio non si analizza/governa stabilendo categorie razionali ma individuando processi ragionevoli che permettano di mettere a fuoco un tema unico che è quello del suo funzionamento integrato e sostenibile. Dove l’aggettivo deve nascondere…
di Tony Fede* Leggi tutto

“Senza città non c’è democrazia, cultura, trasformazione economica”

E’contro la fuga in campagna, anzi, contro la dispersione e la “banalissima retorica” di questo tempo (“Un’altra infezione diversa, ma pericolosa quanto il virus”). Ed è contro le case riprogettate a misura epidemica, stanze per la quarantena, kit di sopravvivenza: “E quale sarebbe il modello? Rebibbia o San Vittore?”. Francesco Dal Co, che è “l’incurabile” dell’architettura e non solo perché abita e insegna a Venezia, (“Circondato dai miei trentamila libri…
Intervista di Carmelo Caruso a Francesco Dal Co* da “il Foglio”Leggi tutto

Appunti per il futuro a partire dall’emergenza

Stiamo vivendo un esperimento di trasformazione dello spazio delle nostre città e delle nostre case senza precedenti per intensità, scala, estensione. Che produrrà una mole senza paragoni di fatti e dati da analizzare e interpretare. Ci vorrà tempo. Non deve essere la paura dell’emergenza a guidarci, ma la speranza del progetto. Abbiamo sperimentato che è possibile agire in tempi rapidi, costruire decisioni su evidenze misurabili, cambiare abitudini individuali e comportamenti sociali…
di Matteo Robiglio* Leggi tutto

Il ruolo centrale delle città nel dopo Coronavirus

Cambierà tutto? Non cambierà nulla? Forse la cosa più probabile è che molto cambierà, ma non tutto nella direzione necessaria. E presto si dimenticheranno le lezioni che andrebbero apprese da quel che è accaduto. Quindi, come sempre, nulla è scritto e molto dipende da noi. La scienza ci dice che potrebbe succedere di nuovo. I cambiamenti climatici, degli habitat e della biodiversità, potrebbero generare altri eventi pandemici come il virus COVID-19. L’impatto sociale, devastante, è il più evidente e probabilmente….
di Walter Vitali* Leggi tutto

Città e territori dopo il Coronavirus

Ci si deve preparare, a livello nazionale e locale, ad altri modelli socio-economico o tutto tornerà come prima? Si potrà tornare alla “normalità” che abbiamo conosciuto? Come reagiranno i vari territori? Si allargheranno disuguaglianze, alcune aree sapranno reagire meglio di altre, gli ambiti marginali ne usciranno ancora più deboli? Quali nuovi equilibri geopolitici internazionali? L’Unione europea e altre istituzioni sovranazionali dovranno cambiare radicalmente per non perire, in quali direzioni andare?
di Francesco Gastaldi* Leggi tutto