La perequazione territoriale nella Città metropolitana di Bologna

Gli strumenti di perequazione perseguono due obiettivi principali: di equità di fronte alle ineguaglianze di ricchezza fiscale dei governi locali e di efficacia economica nell’allocazione delle risorse. Nelle sue diverse declinazioni, verticale o orizzontale, passiva o attiva, esplicita o implicita, finanziaria, fiscale e infrastrutturale (introdotta dall’articolo 22 della legge n. 42 del 2009) tali strumenti agiscono…
di Vittorio Ferri* Leggi tutto

Progetti per adattare città e comunità agli shock climatici e sociali

Se per l’Oxford Dictionary la parola del 2019 è stata emergenza climatica, quella del 2020 potrebbe ben essere resilienza. È questo infatti il tema dell’ultimo saggio di Altreconomia in cui l’autore racconta che cosa significa resilienza per le città, i territori e le comunità. Il libro indica, attraverso casi concreti, come far fronte a uragani, siccità e alle disuguaglianze che portano con sé…
di Pietro Mezzi* Leggi tutto

Decreto “semplificazioni” senza un progetto per le aree urbane

Il Decreto “semplificazioni” e’ stato approvato dal Senato e ancora una volta il nostro Paese ha perso un’occasione per offrire ai Sindaci delle città italiane gli strumenti per muovere interventi di rigenerazione urbana vasti e ambiziosi, come avviene da decenni negli altri Paesi europei. Eppure stavolta e’ diverso e le responsabilità politiche sono piu’ gravi…
di Edoardo Zanchini* Leggi tutto

Covid-19, le città sono la risposta al problema, non il problema

La Fondazione Enrico Mattei ha lanciato una survey fra 25 esperti provenienti da 20 città globali di ogni parte del mondo sugli effetti che il COVID-19 avrà sulla vita delle popolazioni nelle città. Mi è capitato di partecipare al panel ed ho seguito con interesse le diverse fasi della ricerca; mi sembra importante riportare nella discussione aperta in Urban@it alcune riflessioni a partire dai risultati dei quali è stata resa pubblica una sintesi…
di Alessandro Balducci* Leggi tutto

Il destino delle discoteche abbandonate

Alla fine degli anni novanta, Aldo Bononi descrisse un arcipelago del divertimento costellato da villaggi vacanze, alberghi, bar, ristoranti, parchi a tema, motel del sesso a pagamento e discoteche, capillarmente serviti da un sistema infrastrutturale efficiente di autostrade, parcheggi e stazioni di servizio; si tratta del quadrilatero che si estende tra Verona, Venezia, Rimini e Bologna, ed è denominato da Bonomi come “Distretto del piacere”…
di Francesco Gastaldi* e Simone Dalla Costa** Leggi tutto

Dopo-Covid, lo sviluppo sostenibile passa per le città e i territori

Finora si è discusso molto del come (Mes, eurobond, ecc.), ASviS invece propone che cosa deve far parte del Recovery plan nazionale dopo la decisione della Commissione Ue di finanziare con 750 miliardi di euro un grande Piano europeo per la ripresa (Next generation Ue). E lo fa con tempestività, prima della convocazione degli Stati generali dell’Economia da parte del Presidente Giuseppe Conte dai quali dovrebbero uscire le proposte italiane. I presupposti sono tre. Occorre cambiare il modello economico…
di Walter Vitali* Leggi tutto

Un manuale per promuovere le strategie urbane in Europa

La crisi del coronavirus ha reso ancor più evidenti alcune delle fragilità che caratterizzano le aree urbane. In questi mesi, nel dibattito pubblico, si è parlato molto ad esempio del problema dell’inquinamento atmosferico e del traffico automobilistico, dell’acuirsi della vulnerabilità di alcuni gruppi specifici della popolazione urbana quali migranti e senza fissa dimora, del divario digitale, della distorsione e inacessibilità del mercato dell’affitto…
di Carlotta Fioretti*
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Report Istat SDGs 2020 e l’impatto del Covid-19

L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile rappresenta il piano di azione globale delle Nazioni Unite per il conseguimento di una trasformazione sostenibile della società, dell’economia e dell’ambiente entro il 2030. I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), e i relativi 169 target specifici in cui essi sono declinati, bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, sociale, ambientale ed economica, cui si aggiunge la dimensione istituzionale. La loro caratteristica essenziale è di essere universali, interconnessi e indivisibili: devono tener conto…
di Angela Ferruzza* Leggi tutto