Appunti per il futuro a partire dall’emergenza

Stiamo vivendo un esperimento di trasformazione dello spazio delle nostre città e delle nostre case senza precedenti per intensità, scala, estensione. Che produrrà una mole senza paragoni di fatti e dati da analizzare e interpretare. Ci vorrà tempo. Non deve essere la paura dell’emergenza a guidarci, ma la speranza del progetto. Abbiamo sperimentato che è possibile agire in tempi rapidi, costruire decisioni su evidenze misurabili, cambiare abitudini individuali e comportamenti sociali…
di Matteo Robiglio* Leggi tutto

Un hub per la rigenerazione urbana in Emilia-Romagna

L’offerta di spazi per la rigenerazione urbana è in un qualche modo legata all’emergere di una domanda di qualità sociale e di nuove forme di riappropriazione, fra le quali quelle del riuso temporaneo. Dal quadro regionale delle esperienze in corso (ne sono state segnalate 55), si possono ricavare in questa fase alcune indicazioni seppur parziali, ma significative del ruolo e delle prospettive delle pratiche di riuso temporaneo nel sostegno…
di Luciano Vecchi* Leggi tutto

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, si va avanti

La Camera dei Deputati con 408 favorevoli (due i contrari, due gli astenuti) il 15 aprile ha dato l’ok al decreto legge contenente le misure per lo svolgimento dei Giochi Olimpici e Paraolimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 e delle Finali Atp di Torino. Ora il testo dovrà passare l’esame del Senato dove l’approvazione sembra però scontata per dare un messaggio di speranza al Paese, dopo una delle prime riunioni dopo la pausa dovuta al Covid-19.
di Francesco Gastaldi* Leggi tutto

Coronavirus, la ricetta non è la dispersione

Negli ultimi giorni diversi intellettuali si sono cimentati su come la pandemia potrebbe cambiare le nostre città. Tra questi due noti architetti, Stefano Boeri e Massimiliano Fuksas che, con accenti diversi, hanno entrambi sostenuto la necessità di incoraggiare la dispersione residenziale, una sorta di «fuga dalla città», come risposta alla pandemia. Stefano Boeri ha dichiarato: «Servirebbe quindi una campagna per facilitare la dispersione, e anche una ritrazione dall’urbano. L’Italia è piena di borghi abbandonati, da salvare.
di Francesco Chiodelli* Leggi tutto

Borghi e città, non è l’alternativa

Fuga dalle città, da tutte quelle persone e dai rischi di contaminazione, il futuro è nei vecchi borghi. La ricetta proposta dalle archistar italiane Stefano Boeri e Massimiliano Fuksas per uscire dalla crisi del corona virus è senz’altro attraente in questi giorni di quarantena e si presenta come una scommessa green per il futuro del Paese. Attenzione non è una idea estemporanea, figlia della situazione contingente, basti dire che il più recente progetto di ricerca di un guru dell’architettura internazionale come Rem Koolhas, con tanto di mostra al Guggenheim di New York, ha come titolo “Contryside, The Future”.
di Edoardo Zanchini* Leggi tutto

Effetto Covid-19, aree interne e città

L’intervista a Stefano Boeri ( “la Repubblica” 20/04/2020 ) ci offre lo spunto per una breve riflessione sulle possibili conseguenze del Covid-19 a livello insediativo. Più che dall’ottica delle città, però, preferisco partire dall’ottica contraria, un po’ come farebbe la Szymborska, ossia da quelle delle aree interne, in cui molti dei borghi cui Boeri si riferisce, oltre naturalmente a quelli che cingono le città metropolitane, sono situati. Distinzione fondamentale questa: i borghi attorno alle città metropolitane
di Fabiano Compagnucci* Leggi tutto

Covid-19 non cancelli la cultura della sostenibilità

L’emergenza Covid19 non può farci dimenticare la cultura della sostenibilità (ambientale, sociale, economica). Tanto meno il Goal 11 dell’Agenda 2030 dell’Onu con i suoi target così improcrastinabili. Tuttavia l’Associazione Nuove Ri-generazioni, promossa dalla Cgil ma aperta ai contributi più diversi, considera necessario rideclinare obiettivi e traguardi alla luce dei nuovi bisogni che la crisi (sanitaria, economica e sociale) ha prodotto. Non è questo il luogo per una disanima compiuta.
di Gaetano Sateriale* Leggi tutto

Pandemia ed economie urbane. L’esempio dei B&B

Il tema della distorta diffusione di B&B nelle nostre città di affari e turistiche, posto da Giovanni Laino su URBAN@BLOG, apre la discussione concreta sulle prospettive di sviluppo a seguito della pandemia. Si tratta di un tema di nicchia, sebbene la ripresa nel suo complesso si articolerà proprio affrontando tantissime situazioni particolari di economia urbana che dovranno essere sostenute, ma auspicabilmente raddrizzate, rispetto a derive che hanno preso negli anni e che non si è riusciti più a governare.
di Roberto Gerundo* Leggi tutto

Gli effetti dell’emergenza Covid-19 sul coworking

I ricercatori del Progetto COST Action 18214 The Geography of New Working Spaces and the Impact on the Periphery si stanno interrogando sul possibile impatto della pandemia da Covid-19 sugli spazi di coworking e sui loro utilizzatori (coworkers). Così come accaduto per la routine di chiunque in ogni angolo del pianeta, il contenimento sociale necessario a frenare l’avanzata del virus ha sollevato anche l’esigenza di rivedere le modalità di lavoro degli individui: molti professionisti privati e dipendenti pubblici sono stati esortati a lavorare in smart working…
di Ilaria Mariotti e Dante Di Matteo* Leggi tutto

Covid-19, occasione per le città. Riconvertiamo i B&B

La gravissima crisi ha evidenziato anche due cose. È chiaro che il rischio zero non esiste. Le convenzioni, i compromessi e le decisioni di chi governa trovano un certo equilibrio variabile fra le misure di sicurezza e la tutela delle libertà. Ma la crisi evidenzia anche un’altra cosa altrettanto importante: il costo zero non esiste. Ogni catastrofe determina dei costi – economici oltre che psicologici e culturali – che, sempre riferibili alle condizioni preesistenti, non sono mai del tutto rimborsabili. Relativamente al modello di giustizia riparativa…
di Giovanni Laino* Leggi tutto